
Il mondo ha necessità di energia.
Al momento non esistono proposte di valenza strategica e pertanto alternative al modo assestato di produzione di energia.
In piena assonanza al principio di esclusione, la soluzione, almeno transitoria, può essere cercata con la considerazione del risparmio energetico.
Sicuramente l’illuminazione, ovviamente interpretata nel senso più generale, rappresenta una entità non trascurabile nello scenario dei consumi di energia.
Ancora a prescindere dalla tipologia dei corpi illuminanti, nel senso di caratteristica del produrre luce, oggi è quasi obbligatorio porre attenzione al come.
Non sono, ad esempio, genericamente proponibili soluzioni che impieghino materiali ritenuti dannosi per la salute(i LED sicuramente non lo sono).
Assumendo come considerazione fondamentale, che ogni manufatto è il condensato di un processo di fruizione di energia, la vita dello stesso deve essere la più lunga possibile.
Evidentemente , con riferimento esplicito ai corpi illuminanti se gli stessi hanno necessità di parti componenti accessorie per effettuare la loro funzione (ballast o driver) la vita o meglio l’MTBF (Mean time between failures) delle stesse deve essere compatibile con quello delle ”lampade”.
L’impiego di diodi LED ad alta efficienza, per illuminazione, può essere una soluzione alle esigenze esposte.
La relativa efficienza energetica (oggi si è tranquillamente assestati ai 100lumen/watt), la vita media prevista (quasi venti anni), ne fanno candidati alla soluzione del problema del risparmio per quanto attiene, significativamente, la pubblica illuminazione,edifici pubblici o privati,aziende.
ULED, azienda innovativa, concentrando le proprie capacità scientifiche e tecnolgiche sull'utilizzo dei LED, ha implementato una tecnologia capace di generare risparmio energetico associato ad un coefficiente di sicurezza e funzionalità per archi temporali significativi.







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